martedì, 30 giugno 2009

A me internet ha cambiato la vita

E' incredibile se penso quanto internet ha cambiato le mie abitudini quotidiane in molti aspetti. Avere l'adsl in casa è un grosso vantaggio... ormai non saprei fare a meno di avere informazioni, servizi e la possibilità di comunicare sempre a portata di mano. Qualsiasi curiosità mi viene in mente, anche la più banale riesco a soddisfarla grazie a google. Ricordo quanto è stato impegnativo per me fare le ricerche alle superiori... a casa mia non è mai esistita un'enciclopedia e non c'è tuttora! Forse anche per questo motivo amo tanto cercare qualsiasi cosa, e con grande soddisfazione riesco a trovare tutto, basta avere pazienza. Già, perchè secondo me la pazienza è una dote fondamentale per essere un buon esploratore della rete. ;-)
Amo internet perchè offre la fruizione della cultura e del sapere a tutti, ai giovani e ormai anche agli anziani... e lo adoro come mezzo di comunicazione, lo preferisco decisamente al cellulare. E così la mia giornata inizia sempre leggendo velocemente la Repubblica online, con l'accesso al mio blog, Facebook, Twitter e nel tempo libero cerco di informami su ciò che mi interessa riguardante il web, ma non solo...
Per me essere connessa è diventato praticamente fondamentale, perciò a volte mi domando come si fa a sottovalutare anche l'aspetto sociale che ha avuto la rete negli ultimi anni. Immagino sempre di più un futuro in cui il Web 2.0, con i suoi social network, renderà indespensabile cambiare il nostro modo di vivere ma anche quello di lavorare.

Insomma, io sono fiera di dire che a me internet ha cambiato la vita. :-)




- The Internet Overdose Song -
Postato da Artemisia1975 alle ore 22:14 | permalink | commenti (11)
categorie: musica, riflessioni, vita, news, computer, lavoro, internet
domenica, 24 maggio 2009

Guardando questa lenta agonia di Splinder...

Che desolazione... Splinder negli ultimi mesi mi sembra un campo di sterminio. Sono andata a leggere a ritroso tra i commenti sul mio blog chiedendomi che fine avessero fatto quei blogger che ogni tanto passavano di qua, ma ho trovato solo spazi abbandonati e chiusi. Chi non aggiorna da almeno un anno, chi dallo scorso dicembre... Ecco, ricordo che più o meno a Natale c'è stato il boom di Facebook e molta gente da allora ha detto bye bye ai propri blog. Puff, tutti svaniti nel nulla e senza sapere più niente di loro. Ma io dico... date un cenno almeno una volta al mese, passate a spolverare i vostri blog, aprite la finestra di Splinder! Già, bei tempi quando sino allo scorso anno vedevo il doppio degli utenti online. C'era il lettore fisso, quello che commentava con costanza ma anche il lettore sporadico. Cari vecchi amici, scrittori allo sbaraglio, mi mancate! Sappiate che io attendo un vostro ritorno. Si, aspetto di riabbracciarvi e far rivivere insieme questa piattaforma che ormai mi sembra una città fantasma.
Concordo che a volte è molto più semplice esprimere il nostro stato con poche parole ma scrollatevi di dosso la pigrizia e aggiornate per darmi nuovamente notizie di voi... Che poi anche io sto facendo sopravvivere di stenti la mia casa virtuale ma rimango in attesa del momento in cui il blog, come mezzo di comunicazione e per esprimere se stessi, avrà presto la sua rivincita ma purtroppo non riesco a guardare indifferente questa lenta agonia di Splinder.

Facebook e Splinder
 - Splinder e Facebook -
Postato da Artemisia1975 alle ore 19:59 | permalink | commenti (68)
categorie: svago, riflessioni, ricordi, computer, internet
mercoledì, 29 aprile 2009

Per me la musica è vita!

Lui è un metallaro, un diciottenne dall'animo triste, vestito sempre di nero e con i pantaloni abbassati sino a vedersi le mutande. Indossava una maglietta con impressa la scritta "dead", la parola morte sembrava grondare di sangue.
Ho cercato di capire i genitori preoccupati che attribuiscono la colpa alla musica che ascolta quando è chiuso in camera, magari pensando alla sua ragazza con cui condivide black metal e passioni.
C'è chi sostiene che il demonio si è impossessato di lui: "Si... stasera ho fatto indigestione di quella musica che a voi non piace, fino al punto di vomitare. E quei siti internet che avete trovato nella cronologia... li ho solo letti ma non ho intenzione di suicidarmi".
"Non vedo mio figlio sorridere da due anni, adesso gli abbiamo proibito di ascoltare la sua musica. E' arrivato il momento che torni a sentire canzoni che gli facciano apprezzare il valore della vita".
Anche io da ragazzina ho ascoltato un po' di metal e ricordo tante canzoni d'amore ma la "durezza strumentale", che sinceramente considero ormai frastuono, non mi ci ha mai fatto avvicinare in modo concreto.
Penso che non tutto il metal sia uguale ma che, come per qualsiasi musica, è possibile fare una cernita dei gruppi migliori... ma poi si sa che i gusti sono personali.
Certo, non posso evitare di riflettere sul fatto che in alcuni generi musicali [metal, punk, dark...], soprattutto in età adolescenziale si fa spesso gruppo a se; gruppi di persone dove l'essere triste o melanconico può quasi diventare una filosofia di vita.
A volte, quando nel mio mp3 metto la funzione "riproduzione casuale", capita la canzone sbagliata nel momento sbagliato, e così scattano ricordi e l'immancabile lacrimuccia. ;-)
Però ricordo che anni fa, in momenti un po' difficili, i testi di una cantante mi hanno spinto a trovare la grinta necessaria per reagire e devo a lei anche il titolo di questo blog.

Chissà se è veramente tutta colpa del metal... Forse no, ma una cosa è certa. Qualsiasi essa sia, per me la musica è vita!

 Music is life
- Music is life è una mia elaborazione grafica -
Postato da Artemisia1975 alle ore 16:11 | permalink | commenti (57)
categorie: musica, riflessioni, ricordi, vita, personaggi
giovedì, 26 marzo 2009

Io sono amica di Roberto Saviano

Ho sempre pensato al mio blog come ad un diario personale dove parlare di me stessa piuttosto che scrivere di attualità o di cronaca. Partivo dal presupposto che chi vuole cercare informazione su internet può farlo visitando siti dove scrivono persone che sono più capaci di me nel trattare certe tematiche, finchè non ho conosciuto il Roberto Saviano uomo, cercando di andare oltre il suo essere scrittore.
Ho sentito parlare di Saviano in TV e ho letto di lui sui blog, sui giornali online senza però mai soffermarmi troppo a riflettere. Credo di essere una delle poche ormai che non ha ancora letto il suo libro "Gomorra", e lo farò, lo leggerò presto.
Facendo zapping tra un canale e l'altro ho visto che su Rai3 si rivolgeva al pubblico... era una sorta di monologo e, per la prima volta, ho voluto prestargli la dovuta attenzione.
Ha parlato senza mai sedersi e per me è stato come tornare a lezione, in un'aula universitaria. Perchè non tutte le lezioni sono noiose, c'è chi sa insegnare con trasporto e riesce a farti amare la sua materia. Saviano ha saputo catturare con la stessa intensità la mia attenzione e mi ha messo davanti ad una realtà che ho sempre sentito lontana e che non mi apparteneva.
Con le parole e le immagini che ha mostrato è riuscito, come pochi sanno fare, a rompere il silenzio dell'omertà.

Ho visto il Saviano capace di raccontare la crudeltà della camorra ma soprattutto ho scoperto un uomo che ha paura di morire per colpa di mani assassine ma che continua, nonostante tutto, ad avere il coraggio di portare avanti la sua battaglia.
Ho conosciuto il Roberto che per sentirsi protetto, ha fatto dei Carabinieri la sua famiglia, ma ho anche sentito il dolore della convivenza con la solitudine e quella che ha definito una grande ferita aperta... ossia gli amici di una vita che gli hanno voltato le spalle per evitare il pericolo.

Così mi è tornato in mente quello "slogan" che avevo letto in rete mesi fa e che inconsciamente avevo ignorato ma oggi ho sentito il desiderio di imprimere su questo blog il mio pensiero:
"Io sono amica di Roberto"
e tu?
 
  Roberto Saviano

- Le foto elaborazioni sono dell'artista Speranza Casillo -
Postato da Artemisia1975 alle ore 22:36 | permalink | commenti (50)
categorie: riflessioni, vita, emozioni, universita, tv

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